Sushi All You Can Eat Roma

Ristorante Giapponese Yoki- il gusto del Sol Levante a volontà

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Ristorante Giapponese Yoki sushi all you can eat Roma: varie opzioni di una formula vincente

Il locale, attivo da più di cinque anni, si presenta spazioso e accogliente. Il suo punto di forza è l’offerta legata al sushi all you can eat Roma. Con una cifra contenuta, praticamente alla portata di tutte le tasche, presso il Ristorante Giapponese Yoki è possibile gustare i piatti tipici della cucina nipponica, scelti sul nastro girevole. Con 20 e 25 euro, poi, i clienti possono consumare il pasto, a pranzo o a cena, al tavolo, secondo diverse combinazioni. Il pesce ha una consistenza eccellente, sia per l’ottima qualità della materia prima che per il taglio eseguito a regola d’arte. Il menù presenta alcune variazioni rispetto alle portate doc della tradizione nipponica, per esempio il Salmon Flower e il SakeDon, ma sempre molto gustose. Grande attenzione viene mostrata anche all’aspetto decorativo, relativo alla presentazione dei piatti.

Ristorante Giapponese Yoki sushi all you can eat Roma: sushi

E’ il piatto più tipico e più rappresentativo della cucina nipponica – molto apprezzato e richiesto anche presso il Ristorante Giapponese Yoki – e si presenta a base di riso, accompagnato da altri ingredienti quali pesce, alghe, vegetali o uova. Il ripieno può essere crudo, cotto o marinato. Ci sono, inoltre, diversi modi di proporlo nell’ambito del sushi all you can eat Roma: può essere servito appoggiato sul riso, arrotolato in una striscia di alga, avvolto in rotoli di riso o inserito in una piccola porzione di tofu. Sushi significa "aspro" e si riferisce a un ampio assortimento di cibi preparati con riso.

Ristorante Giapponese Yoki sushi all you can eat Roma: sashimi

A differenza del sushi, il sashimi consiste in pesce o molluschi molto freschi, ma anche pezzi di carne cruda, tagliati in fettine sottilissime. Di solito sono serviti con una salsa in cui intingerli (di soia con wasabi, per esempio) e accompagnato da filamenti di radici di daikon. Il sashimi è uno dei pezzi forti dei principali menu a base di sushi all you can eat Roma. In giapponese la parola significa "corpo infilzato": forse si riferisce alla pratica, piuttosto diffusa, di infilare la coda e le pinne del pesce nella polpa, per rendere ben distinguibile il pesce utilizzato nella preparazione. Secondo un’altra interpretazione, deriverebbe da un metodo di pesca tradizionale.

Ristorante Giapponese Yoki sushi all you can eat Roma: maki e nigiri

Nigiri deriva dal verbo “nigiru” che significa stringere nel pugno, infatti si riferisce al tipico bocconcino di riso con pesce, quasi una polpettina. Il maki, invece, si ottiene arrotolando gli stessi ingredienti base, ovvero sempre riso e pesce, in una piccola stuoia di bambù (makisu), necessaria a ricavare i caratteristici rotolini che possono essere più sottili (hosomaki) o più grossi (futomaki). Il ristorante specializzato in sushi all you can eat Roma prepara anche degli squisiti pezzi di futomaki fritti. Gli uramaki, altra specialità molto richiesta, sono dei rotoli di media grandezza e dimensione in cui il riso è all’esterno e l’alga (nori) è all’interno.

Ristorante Giapponese Yoki sushi all you can eat Roma: tempura

Insieme a sushi e sashimi, la tempura è uno dei piatti più amati della cucina giapponese. In realtà, più che di piatto è meglio parlare di una vera e propria tecnica di frittura, che la rende molto leggera e quindi è davvero apprezzata da tutti. Anche da colori che non amano il pesce: infatti la tempura non riguarda solo seppie, molluschi, pesce persico e gamberoni, ma anche esclusivamente verdure, ottenendo una prelibatezza adatta anche ai vegetariani e ai vegani. In tutti questi casi i cibi sono intrisi in una delicata pastella di farina di riso, acqua gassata (o birra) e (talvolta, non sempre) uovo.

Ristorante Giapponese Yoki sushi all you can eat Roma: lo spumante “col kimono”

Una delle novità proposte alla clientela dal ristorante di cucina giapponese è la disponibilità di un vino spumante da accompagnare con il sushi. Si chiama Yu Sushi Sparkling ed è realizzato dalla casa trevigiana Astoria Vini, pensato proprio per accompagnare i piatti tipici nipponici. Ottimo, quindi, per accompagnare sushi, sashimi e cruditè di mare in generale. Di colore giallo paglierino chiaro, presenta un aroma fruttato e un sapore acidulo, caratteristico. Per ulteriori informazioni sulle offerte e sui servizi del locale, si veda il sito web www.sushiallyoucaneat.roma.it.

Ristorante Giapponese Yoki sushi all you can eat Roma: le origini del sushi

In principio, quello che oggi è alla base della preparazione del sushi, come lo si conosce, era un modo per conservare il pesce in mancanza dei frigoriferi: infatti, metterlo tra strati di riso cotto e intriso nell’aceto di riso, agendo sui batteri lattici, migliorava la fermentazione del pesce, permettendo così di conservarlo più a lungo. Sembra che questo metodo sia stato introdotto in Giappone nell'ottavo secolo d.C. e che provenisse dal Sud Est asiatico e dalla Cina del Sud. Da lì è nata, in seguito, l’abitudine di mangiare pezzi di pesce crudo avvolti nel riso.  

Ristorante Giapponese Yoki sushi all you can eat Roma: l’arrivo in Occidente

Secondo molti storici, il debutto del sushi moderno è avvenuto nel 1954, quando il principe Akihito lo offrì ad alcuni ufficiali americani durante un ricevimento all'ambasciata giapponese a Washington, com’è riportato nelle cronache dell’epoca, in particolare sul Milwaukee Journal. Da allora il piatto tipico ed emblematico della cucina nipponica, oggi alla base dei menu di sushi all you can eat Roma, si è diffuso nel resto dell’Occidente, conquistando anche città come la Capitale, che hanno una tradizione enogastronomica ben differente, ma sono comunque capaci di apprezzare le crudité di mare giapponesi. 

Ristorante Giapponese Yoki sushi all you can eat Roma: come si mangia il sushi

Legato al sushi c’è un vero e proprio galateo da tavola. Anche per quanto riguarda vari pezzi presenti nell’offerta sushi all you can eat Roma, questi si possono mangiare con le mani, oltre che con le tradizionali bacchette, e in un solo boccone. Se si utilizzano le bacchette (hashi), al termine del loro uso vanno riposte sul tavolo, sul loro supporto, senza lasciarle nel piatto. Ci vuole una certa abilità nell’intingere il sushi nella salsa di soia senza sfaldarlo: bisogna avere l’accorgimento di immergere i pezzi poco per volta, e dalla parte del pesce, in modo tale da non ungere il riso. 

Ristorante Giapponese Yoki sushi all you can eat Roma: alcuni errori da non commettere

Sempre per quanto riguarda le principali regole relative al modo più corretto di mangiare il sushiall you can eat Roma e il sushi in generale, ci sono alcuni punti da ricordare per non venir meno all’etichetta. Le bacchette (hashi) non vanno mai strofinate tra loro per pulirle da resti di riso e pesce. Non bisognerebbe sbocconcellare il sushi, ma si dovrebbe ingoiare il pezzo tutto intero. Le foglie di zenzero marinato (gari) servito in accompagnamento non vanno mai messe sul pesce come decorazione, nel caso di un fai da te casalingo, ma servono per pulire e preparare il palato tra un gusto e l’altro. I pezzi di sushi non sono dei biscotti da pucciare nella salsa di soia, va intinta solo la parte col pesce. Inoltre non va sciolto il wasabi nella salsa di soia, ma va messo direttamente sulla cruditè. 

Ristorante Giapponese Yoki sushi all you can eat Roma: nori

Quella che avvolge i rotolini di maki e le sue derivazioni nei pezzi di sushi all you can eat Roma è la nori, ovvero un'alga commestibile tradizionalmente coltivata in Giappone. All’origine le sue piante venivano raschiate dai pali dei porti nipponici, successivamente pressate in fogli e seccate al sole, con un procedimento simile a quello utilizzato per la carta. Oggi il prodotto, a livello commerciale e industriale, è coltivato, prodotto, tostato, impacchettato e venduto in fogli di dimensioni standard ( di solito circa 18 cm per 21 cm). Come riconoscere la qualità migliore? E’ quella in cui il nori si presenta spesso, liscio, luminoso e privo di buchi.  

Ristorante Giapponese Yoki sushi all you can eat Roma: California Roll

Come altre specialità internazionali, anche il sushi ha subito una reinterpretazione nei Paesi in cui si è diffuso. Per questo, a oggi, nel mondo, sono preparati e serviti sushi che in Giappone non conoscono, e che possono essere composti da tonno piccante, carne di manzo e di pollo, verdure, ocra, formaggi, capesante. Tra queste varianti c’è anche il California Roll, servito dal Ristorante Giapponese Yoki. Si tratta di un piatto nato negli Stati Uniti e pensato per avvicinare gli americani all’idea del pesce crudo, sconosciuta nella loro cultura. E’ un maki con avocado, surimi e cetriolo, semi di sesamo tostato o tobiko, uova di pesce volante, croccanti, nella parte esterna composta da riso. 

Ristorante Giapponese Yoki sushi all you can eat Roma: condimenti principali

I principali condimenti serviti al tavolo di un ristorante giapponese sono la salsa di sosia e il wasabi. La prima, diffusa in generale in quasi tutto l’Estremo Oriente, introdotta in Giappone nel VII secolo da alcuni monaci buddisti, è divisa in varie categorie a seconda delle materie prime usate per produrla e dei metodi di lavorazione. Quella giapponese contiene il grano, il che la rende un po’ più dolce rispetto alla versione cinese. Il wasabi, che appartiene alla stessa famiglia di cavolo e rafano, è usato come una spezia e ha un sapore piuttosto forte. Può essere presentato come radice grattugiata finemente o sottoforma di pasta già pronta per l’uso, contenuta in un tubetto.

Ristorante Giapponese Yoki sushi all you can eat Roma: i segreti della pastella per una tempura doc

La tempura, la frittura leggera, delicata e croccante, è molto apprezzata da vari tipi di clienti con diversi gusti, mette d’accordo molte persone e può essere replicata anche a casa con qualche accorgimento. La base per la pastella sono acqua e farina di riso, con una proporzione di 2:1. Meglio usare acqua gassata o birra, molto fredda, quasi ghiacciata (si possono aggiungere cubetti ad hoc). Alcuni aggiungono anche un uovo, ma non è necessario. Se nella pastella ci sono dei grumi, non bisogna preoccuparsene, anzi, possono dare una forma e un carattere più particolari al risultato finale.  

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